Padova aprile fotografia – Mostra su Carlo Mazzacurati
March 12, 2010
Assessorato alla Cultura del Comune di Padova
presenta
Padova Aprile Fotografia 2010. La fotografia di cinema
Galleria Cavour (piazza Cavour) 11 aprile – 23 maggio 2010
Inaugurazione sabato 10 aprile 2010, ore 18.00
La primavera padovana si presenta al grande pubblico con la rassegna Padova Aprile Fotografia 2010 – organizzata dall’Assessorato alla Cultura – Centro Nazionale di Fotografia del Comune di Padova, giunta alla sesta edizione e incentrata questo anno sulla fotografia di cinema, ospita due interessanti mostre, “Carlo Mazzacurati nelle immagini di Lucia Baldini e Giovanni Umicini” sulla figura e il lavoro di uno dei più importanti registi italiani , e “Ricordando Krzysztof Kieslowski. Fotografie di Piotr Jaxa”, dedicata al grande regista polacco, autore della trilogia dei tre colori che ha fatto la storia del cinema d’autore contemporaneo. Entrambe, con prospettive differenti secondo la sensibilità di ciascun fotografo, ripercorrono momenti legati ai set cinematografici e ai principali lavori dei due registi.
Di Lucia Baldini sono le fotografie del film “La giusta distanza” (2007), che ne indagano alcuni elementi costitutivi: luoghi, attori, troupe e atmosfere. Nel film di Carlo Mazzacurati il paesaggio entro cui si muovono i personaggi è un elemento essenziale della storia, posto allo stesso livello dei protagonisti. In una pianura desolata, i cui confini sembrano perdersi all’orizzonte, le atmosfere cupe e nebbiose della zona del Polesine – alla foce del Po – fanno da sfondo alla storia narrata dal regista, che mette in scena le contraddizioni, i paradossi, le perversioni e le ipocrisie di una piccola comunità di provincia in un paesino del nord-est Italia, in cui l’apparire conta più dell’essere, e dove l’integrazione e la convivenza pacifica sono solamente la facciata di un mondo che nasconde una realtà complessa. Questa atmosfera quasi gotica, e per alcuni aspetti oppressiva, rivive negli scatti di Lucia Baldini, che presenta in mostra una sequenza di fotografie in digitale fra cui alcuni mosaici di grandi dimensioni che danno al visitatore uno sguardo di insieme sulle scene narrate. Guardandoli si ha, infatti, l’impressione di entrare in uno specchio e di cogliere contemporaneamente il dentro e il fuori della scena; la percezione dei confini è ampliata e l’insieme di ogni singolo tassello che compone il mosaico fornisce a chi guarda una visuale di insieme. Il lavoro della fotografa toscana, nato da un’autentica predisposizione a stare dietro le quinte e a cogliere i dettagli che normalmente sfuggono, diviene, dunque, un viaggio attraverso i momenti chiave del film che mostra allo stesso tempo la complessità di una produzione cinematografica e la coralità del lavoro che vi sta dietro. Sarà inoltre presente in mostra una selezione di quindici immagini esclusive del nuovo film del regista padovano, “La passione”, in uscita nelle sale cinematografiche tra qualche mese: un’anteprima inedita come omaggio alla città di Padova.




























